Yellow Dog Project

Yellow Dog Project

Uno crede di portare fuori il cane a fare pipì mezzogiorno e sera. Grave errore: sono i cani che ci invitano due volte al giorno alla meditazione. (Daniel Pennac)

Se vi parliamo di “Yellow Dog Project” ,  oppure di “Fiocchetto Giallo”,  quanti di voi sanno a cosa ci riferiamo?
A chi di voi conosce la risposta, facciamo i nostri complimenti, a chi invece non lo sa, lo raccontiamo volentieri.

Se vedete a passeggio un cane con un “Fiocchetto giallo” sul guinzaglio,  o una bandana gialla al collo,  sappiate che siete di fronte ad un CANE SPECIALE!!! Beh sì certo … sappiamo benissimo che tutti i cani sono “speciali”, ma in questo caso intendiamo qualcosa di diverso. 
Sono cani che hanno BISOGNO DI SPAZIO,  che non gradiscono essere avvicinati da altri cani,  ma neanche avvicinati, accarezzati o manipolati da persone estranee.

I motivi possono essere diversi (convalescenza,  aggressività,  timidezza,  anzianità, situazione di training ,…) ma tutti importanti allo stesso modo e tutti richiedono rispetto per il cane e per le sue distanze.

 

MIURA esibisce il suo FIOCCO GIALLO durante una sessione di training in passeggiata!

                                                                                                                                                                                                                                           

Amare i cani,  vuol dire anche saperli rispettare,  e rispettarli vuol dire anche saper mantenere le distanze quando loro ce lo chiedono, magari senza che sia il proprietario a dover sempre anticipare e stoppare le intenzioni di tutti coloro che pensano di poter avvicinare qualsiasi quattro zampe, solo perché lo incrociano sul loro cammino. 

Il nostro consiglio è di utilizzare il “Fiocchetto giallo” .. e a chi pensa che sia inutile perché “tanto nessuno lo conosce”, diciamo che  è vero che mentre prima ci si limitava a fermare le persone che pretendevano di accarezzare il nostro cane, ora si dovrà anche spiegare il perché di quel fiocco applicato al guinzaglio, ma credeteci, è il miglior modo per diffonderne la conoscenza. 
Vedere che ci sono persone che lo usano, vivere l’esperienza di sentirselo spiegare, raccontarlo e innescare un passaparola è il modo migliore per farlo conoscere e per arrivare a far si che la reazione voluta diventi spontanea.

… ci pensa il “fiocchetto giallo!”   

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